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L’INFINITO


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Laboratorio di Radio Astronomia Mentana
LE STELLE CADENTI
Astronews

L’appuntamento con il prossimo evento astronomico è con le stelle cadenti di agosto, perché questo fenomeno riesce a catturare l'attenzione degli appassionati osservatori del cielo ma anche della gente comune Così, per qualche giorno, lo spettacolo offerto dalle stelle cadenti, riesce a tenere con il naso all'insù molta gente, nella speranza di vedere qualche brillante meteora e magari ... esprimere un desiderio (!?). Ma, che cosa sono le stelle cadenti? O le lacrime di San Lorenzo, così come le chiamavano i nostri bisnonni? Ebbene, le stelle cadenti sono meteore, cioè rocce spaziali di diversa dimensione e composizione chimica, le quali attraversando l'atmosfera terrestre, a causa dell’alta pressione dinamica, si surriscaldano brillando di una forte luce colorata che dipende dal materiale e dai metalli di cui sono composte. I variopinti colori che emettono nel cielo serale variano dal bianco-giallo al blu, rosso e verde, causati dalla fusione dei metalli contenuti nella meteora. Tuttavia la tradizione popolare vuole che Lorenzo, diacono a Roma, messo a morte dall’imperatore Valeriano, abbia subito il supplizio della graticola ardente il 10 agosto del 258 d.C. e ogni 10 Agosto le meteore che cadono in quella notte rappresenterebbero le lacrime versate dal Santo durante la tortura. Questo è quanto si ritrova scritto nel Depositio Martyrum, uno scritto dell'anno 354. Inoltre va chiarito che non sono stelle che cadono, perché la Comunità Scientifica riconosce come stelle gli oggetti celesti come il nostro Sole, che, per fortuna, non ci cadono addosso! Perciò l’esatta definizione del fenomeno è lo Sciame Meteorico delle Perseidi, in quanto la Terra nel corso del suo movimento di rivoluzione intorno al Sole, che come sappiamo dura circa 365 giorni, in Agosto si trova nella Costellazione di Perseo, dal quale lo sciame delle meteore, ovvero il Radiante, prende il nome di Perseidi (Fig.1).

Ovvio che nel corso della sua orbita intorno al Sole, la Terra attraverserà anche altre Costellazioni, nelle quali incontrerà altri sciami meteorici; ad esempio: in Settembre le Piscidi, nella Costellazione dei Pesci; in Ottobre le Draconidi nella Costellazione del Drago; in Novembre le Leonidi nella Costellazione del Leone; e così per tutto l’anno, generati da altre comete (la lista completa degli sciami è su: https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_sciami_meteorici). Quest’anno l'attività dello sciame delle Perseidi è localizzata tra il 17 luglio e il 24 agosto, con una intensità attorno alla notte di San Lorenzo, il 10 Agosto; ed il picco di massima attività si avrà nella notte tra il 12 e il 13 Agosto, a partire dalle ore 22:00. Fin qui la natura del fenomeno; adesso passiamo alla sua genesi. Dunque, gli sciami meteorici sono i resti delle code delle comete, lasciati durante la loro orbita intorno al Sole (Fig.2).

Vediamo come: una cometa è formata da ghiaccio, rocce e polvere protostellare, catturata dall’enorme campo magnetico del Sole, strappandola dalla Nube di Oort, che si trova ai confini del nostro Sistema Solare (Fig.3)

attraendola a se. Inizia così il lungo peregrinaggio di questa palla di neve sporca, che chiameremo Nucleo Cometario, sul quale, man mano che si avvicina al Sole, a causa dell’elevata temperatura, si creano grandi fratture, liberando enormi blocchi di ghiaccio, polvere protostellare e rocce di varie dimensioni, formando così la classica coda a forma di coda di rondine, simile a quella che orna la punta dell’albero di natale; la dove, la parte più lunga è formata da acqua vaporizzata, mentre quella più corta è formata da rocce e polvere stellare (un materiale abbondante nell’Universo che si aggrega per effetto di gravità e forma i pianeti rocciosi). E poichè la fuoriuscita di tutto questo materiale cometario rimane fluttuante nello Spazio, accade che, quando il nostro pianeta attraversa questa “pattumiera spaziale”, i frammenti del materiale cometario entrano nell’Atmosfera Terrestre; poi attraversando la Mesosfera si arroventano e bruciano (Fase di Ablazione) ad opera dell’Ozono. A loro volta, questi frammenti, cioè le meteoriti, bruciando per effetto di attrito, ionizzano gli strati atmosferici rendendo possibile ai radioamatori i collegamenti via Meteorscatter (Fig.4).

Quindi, tirando le somme, diciamo che ogni cometa che viene attratta dalle forze del campo magnetico solare, iniziano un lungo cammino, con una orbita estremamente ellittica intorno al Sole, per poi ritornare al punto di origine (la cometa di Halley ha un periodo orbitale di 85 anni); poi, per effetto di surriscaldamento il nucleo cometario comincia a sciogliersi creando delle grandi frattura, liberando materiale che brucia nell’Atmosfera Terrestre nel corso del Movimento di Rivoluzione intorno al Sole del nostro pianeta. Infine ogni sciame meteorico è generato da una cometa che viene catalogata dalla Comunità Scientifica con il nome dello scopritore (in questo caso, la cometa genitrice delle Perseidi è la Swift/Tuttle; in questo caso due scopritori contemporaneamente). Come osservare le meteoriti? Nel visibile è preferibile osservarle ad occhio nudo da località prive di inquinamento luminoso; magari in compagnia di altri osservatori, distesi su uno sdraio o su un prato erboso per evitare il torcicollo a forza di guardare in sù, contando il numero degli impatti in atmosfera, cioè lo ZHR,  Zenital Hourly Rate, in pratica la conta degli avvistamenti nell’arco di un’ora, utile per fare la statistica con gli anni precedenti. Altrimenti in banda radio, con un ricevitore sintonizzato sulla frequenza di 143.049 USB, con lo squelch completamente aperto, collegato ad una antenna direttiva, direzionata verso nord/ovest e con una elevazione di circa 35°, avvalendosi di un computer collegato con un cavetto all’uscita audio del ricevitore e all’ingresso microfonico del computer, sul quale va scaricato un programma per l’analisi di spettro (HD SDR, Spectrum Lab, Sky Pipe … sono tutti gratuiti) per ascoltare nitidamente l’eco degli impatti, visibile sul computer (Fig.5).

A questo punto non mi resta che augurare a tutti cieli sereni o buoni ascolti.
Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)
ASTRONEWS

MARTE
Tempeste di Sabbia

Marte è il quarto pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole ed è l'ultimo dei pianeti rocciosi dopo Mercurio, Venere e la Terra (Fig.B).


E’ definito il Pianeta rosso dovuto alle grandi quantità di ossido di ferro che lo ricoprono e lo rendono un pianeta desertico e arido, caratterizzato da tempeste di sabbia periodiche, particolarmente violente che superano oltre i 300 Km/h e ricoprono tutto il pianeta. Ed è proprio di questi giorni una enorme tempesta di sabbia che mette a rischio l’operatività del rover Opportunity, il quale ha interrotto le trasmissioni per mancanza di energia dei pannelli solari interamente ricoperti di sabbia marziana. La speranza del Mars Mission Control è che il rover riuscirà a risvegliarsi e riprendere la sua attività scientifica; tuttavia una tale situazione si presta per studiare più a fondo il clima marziano. Ovviamente l’interesse scientifico è rivolto a questo evento e Marte è osservato costantemente da una batteria di telescopi e stazioni radioastronomiche sparsi su tutta la terra. Inoltre si susseguono costanti conferenze stampa da parte delle varie agenzie per dare tutti i dettagli sull’evolvere della tempesta e un aggiornamento sullo stato delle sonde al momento operative. Infatti la tempesta tende a divenire una Tempesta Globale; e va aggiunto che la flotta di sonde della NASA in orbita e sul suolo marziano sono al lavoro per la raccolta dei dati inviati al Deep Space Network. Inoltre la NASA ha tre orbiter attorno al pianeta rosso, ognuno dotato di speciali telecamere, oltre al rover Curiosity, il quale ha già inviato immagini che mostrano l’aumento di sabbia anche nella sua posizione, nel cratere Gale (Videoclip C).

A tal riguardo il Direttore del Mars Exploration Program della NASA di Washington, Mr.Jim Watzin, ha dichiarato: «Si tratta della tempesta perfetta per la scienza di Marte. Noi abbiamo un buon numero di veicoli spaziali che operano sul Pianeta Rosso, ognuno dei quali offre uno sguardo unico su come si formano e si comportano le tempeste di sabbia; utili conoscenze che saranno essenziali per le future missioni robotiche e umane». Le tempeste di sabbia sulla superficie marziana sono una caratteristica frequente su Marte e si verificano in tutte le stagioni. Accade spesso che possono gonfiarsi nel giro di pochi giorni al punto di  espandersi fino ad avvolgere l’intero pianeta e possono durare anche mesi, creando la copertura dei pannelli solari dei rover presenti sul pianeta in varie latitudini, e, quindi, la mancanza di energia indispensabile al moto ed al funzionamento degli strumenti di bordo. Un dispetto del dio della guerra!
Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)

CONVEGNO INTERREGIONALE DI
ASTRONOMIA, RADIOASTRONOMIA, QUADRANTI SOLARI
Foggia, 18 e 19 Novembre 2017

Organizzato dalla Società Astronomica Italiana SAiT Sezione Puglia, in collaborazione con il Comune di Foggia, con il Centro di Ricerca e Sperimentazione Radio CISAR Sezione di Foggia, con  l’E.R.A. European Radioamateurs Association Sezione Provinciale di Foggia, con il Movimento Ecologistico Europeo FARE AMBIENTE sede di Foggia; e con la partecipazione del gruppo di ricerca radioastronomico IARA di Medicina (Bologna), con il SETI ITALIA Team Giuseppe Cocconi di Varese, con l’Associazione Barese Astrofili GUIDO HORN D’ARTURO, con il Parco Astronomico del Salento SIDEREUS di Salve (Lecce), con il Gruppo Astrofili Dauni G.A.D. di Foggia, con l’Associazione Astronomica NICCOLO’ COPERNICO di Casamassima (Bari), con l’U.A.P. Unione Astrofili Pugliesi di Barletta, con l’Associazione Astrofili Monti Dauni Benito Palumbo di Castelluccio Valmaggiore (Foggia) e con l’Associazione Radioastronomica HURRICANE di Casamassima (Bari); il 18 e 19 Novembre 2017, nella federiciana città di Foggia, ha avuto luogo il Convegno Interregionale di Astronomia, Radioastronomia, e Quadranti Solari. Tenuto conto della quantità degli argomenti scientifici da trattare, l’evento è stato diviso in due parti, così ripartite: Sabato 18 Novembre, presso la sala conferenze del Museo Civico di Foggia, l’incontro con le scuole e le associazioni di protezione civile, curato dal responsabile di protezione civile provinciale, Sig. Gianluca Fiandanese [Fig.A]

presidente della Sezione CISAR di Foggia; e dal Dott. Giovanni Marcoccia membro della SAiT Sezione Puglia  e collaboratore scientifico del Parco Astronomico Salentino SIDEREUS di Salve. Quindi, alle ore nove in punto, alla presenza di un folto pubblico composto da scolaresche e loro docenti; di nutrite delegazioni di associazioni di protezione civile, provenienti anche da regioni limitrofe,ha relazionato ai presenti circa i rischi dovuti al sisma, agli incendi, alle alluvioni; nonché le strategie come difendersi. Ed a tal proposito, il presidente Fiandanese, ha fatto riferimento al progetto promosso dalla Dipartimento Nazionale di Protezione Civile “Io non rischio”, una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. Un argomento che ha sollevato una serie di domande da parte degli alunni delle scuole, ma anche dai loro insegnanti, alle quali Gianluca Fiandanese da esperto del settore, ha risposto in maniera esaurente. Ha fatto seguito il Dott. Giovanni Maroccia, il quale ha aggiunto che, oltre ai rischi di natura terrestre, vanno aggiunti eventuali impatti asteroidali e impatti al suolo di satelliti e parti di essi in avaria. Il Dott. Maroccia ha voluto ricordare quanto accaduto il 15 Febbraio 2013 alla città di Chelyabinsk, quando alle ore 9:13 locali, un Asteroide di circa 15 metri di diametro ed una massa di 10.000 tonnellate ha colpito l'atmosfera alla velocità di 54.000 km/h, ovvero circa 44 volte la velocità del suono, e si è frantumato sopra la città, procurando danni a persone e cose. Inoltre ha informato il pubblico presente della preoccupante notizia diramata dall’agenzia spaziale cinese CNSA relativa al prossimo impatto al suolo della stazione spaziale cinese Tiangong-1 della quale si sono persi i controlli. Infine Giovanni Maroccia ha accennato alla peculiarità del recente Eclissi di Sole del 21 Agosto 2017 avvenuto in USA, da lui osservato nel corso della spedizione scientifica italiana presente negli Stati Uniti. A conclusione della sua importante relazione ha spiegato ai ragazzi la ciclicità degli Eclissi Solari; un fenomeno già osservata 6000 anni a.C. dai sacerdoti Caldei, nell’antica Mesopotamia, chiamati Cicli di Saros. Con l’invito rivolto a tutti di seguire i lavori del Convegno il giorno successivo, Domenica 19 Novembre, presso la sala convegni dello Stadio Comunale di Foggia, si è così conclusa la prima giornata. La seconda giornata, Domenica 19 Novembre 2017, ha avuto luogo nella sala convegni del gruppo provinciale di FARE AMBIENTE, presso lo stadio comunale di Foggia. Ad aprire i lavori il Prof. Umberto Mascia (Fig.1)



responsabile della Sezione SAIT Puglia e Presidente dell’associazione astronomica Niccolò Copernico di Casamassima (Bari) il quale ha rivolto un saluto al numeroso pubblico presente (Fig.2)


giunto anche da altre Regioni, nonchè un buon numero di radioamatori dediti alla Radioscienza; ha ringraziato il responsabile della Sezione FARE AMBIENTE di Foggia, Signor Nino Valenti (Fig.3)


per la logistica della sala, sede del convegno, ha ringraziato il Consigliere Nazionale dell’E.R.A. e Presidente della sezione provinciale di Foggia, Signor Mario Ilio Guadagno ed il Presidente del CISAR di Foggia, Signor Gianluca Fiandanese, per la loro fattiva collaborazione che ha reso possibile la realizzazione del convegno. Ha poi dato la parola al Dott. Giovanni Lorusso, [SETI ITALIA-Team Giuseppe Cocconi Member, SAIT Member and IARA Menber], per la presentazione della sua relazione intitolata “Le Aurore”. Il Dott. Lorusso ha innanzitutto descritto la fisica delle Aurore, generata dall’attività solare, ha elencato i numerosi istituti di ricerca radioastronomica che si occupano di questa disciplina scientifica, tra cui EISCAT "European Incoherent Scatter Scientific Association" con sede centrale a Kiruna, in Svezia; la quale osserva il fenomeno con tre sistemi radar ionosferici, che operano a 224 Mhz e 931 MHz nel nord della Scandinavia; ed uno a 500 MHz sulle isole Svalbard, utilizzato principalmente per studiare l'interazione fra il Sole e la Terra. Relatore successivo il Prof. Daniele Impellizzeri [Astrophotos and Photometry member of  OAG  Obsertatory Gorga (Roma) and IARA Membner], il quale ha presentato la relazione “L’Astronomia nei Laboratori Scolastici”. Il Prof. Impellizzeri ha riportato ai presenti il notevole lavoro di laboratorio svolto dai suoi alunni attraverso le riprese fotografiche di oggetti celesti, ma anche di Fotometeore, fenomeni che avvengono sulla Terra. A seguire la relazione del Prof. Umberto Mascia dal titolo “La Fascia degli Asteroidi e lo strano caso di Cerere”. Un interessante argomento cosmologico riguardo la Fascia Asteroidale tra Marte e Giove e Cerere, l’asteroide più grande della cintura asteroidale del sistema solare, oggi considerato  considerato un pianeta nano, simile a Plutone.  Per la sezione Quadranti Solari ha relazionato il Signor Vito Perrino [A.B.A. Associazione Astrofili Baresi] presentando “Un orologio solare verticale per tutti: costruzione con riga e compasso”. Indirizzata prevalentemente ai giovani, il Signor Perrino, con l’ausilio di videoclip ha messo in evidenza la facilità della costruzione di un semplice orologio solare, capace di misurare le ore, i minuti ed i secondi, utilizzando una asticella di ferro (lo Gnomone) posto al centro del quadrante dell’orologio. Di pari ha fatto il Signor Giuseppe Zuccalà [Vice Responsabile SAIT Sezione Puglia] con la sua relazione “Rilevamenti metrici e posizionali di dettagli superficiali planetari da immagini fotografiche”. Un accurato calcolo fotometrico che Zuccalà ha presentato, utile a determinare l’ora esatta su altri pianeti del sistema solare, avvalendosi delle immagini solari. Dopo la pausa pranzo, il Prof. Mascia ha dichiarato apeta la seconda sessione dei lavori con la relazione “Effemeridi e Almanacchi a Km.0 … ovvero elaborazione software e calcoli fai da te” di Nicola Degiosa (Associazione Amici dell’Astronomia Casamassima). L’esposizione dell’argomento trattato da Degiosa nella sua relazione è risultato veramente gradito dai giovani, in quanto metteva in evidenza la facilità di elaborare le date di eventi astronomici per tutto l’anno; nonché il calcolo delle effemeridi di pianeti e oggetti celesti. E’ stato poi il turno del Gruppo Astrofili Dauni composto di giovani ragazzi universitari della città di Foggia. A turno hanno presentato le loro interessanti relazioni che hanno affascinato il pubblico presente. La prima conferenza quella di Nunzio Micale [Gruppo Astrofili Dauni President] dal titolo “Oceani Lontani per vite aliene”. Il giovanissimo presidente ha informato i presenti circa la presenza di acqua allo stato solido nel nostro sistema solare ed anche in alcuni pianeti e loro lune, negli asteroidi e nelle comete; ma anche nell’universo, nel quale le molecole d’acqua è la più comune. Dopo la conferenza del presidente è seguita quella di Marco Gentile “Il toro magnetico di IO” nella quale, Gentile spiegava dettagliatamente l’origine delle tempeste magnetiche di Giove, quando il satellite IO si trova al periastro del pianeta, dando luogo al titanico scontro dei campi magnetici di Giove ed il suo satellite IO, scatenando l’emissione di elettroni ricevibili in banda radio anche dalla Terra. Terzo ed ultimo relatore del Gruppo Astrofili Dauni,  Emiliano Maramonte con la relazione “Scienza e astiscienza: disinformazione nell’area di internet”. Una relazione in cui Emiliano Maramonte ha sottolineato la disinformazione e le gaf riportate nei giornali e dai social; quali: Astrologia in luogo di Astronomia, la Luna gigante che cambia colore, gli esperimenti dell’LHC responsabili della eventuale distruzione della Terra, terremoti terrestri, uragani, eruzioni vulcaniche provocati dall’attività del Sole, e tante altre notizie lontane dalla verità scientifica! A chiudere la sessione pomeridiana ha provveduto l’Ing. Giancarlo Moda, [Associazione Radioastronomica Hurricane Director] con una dettagliata relazione tecnico/scientifica dal titolo “Le antenne per la Radioastronomia – Le parabole” dove l’ing. Moda ha messo in evidenza i sistemi per la realizzazione delle parabole, il sistema di puntamento e la tecnica treking per l’inseguimento degli oggetti celesti; anche per uso amatoriale. Poi una lunga panoramica delle antenne radioastronomiche in dotazioni alle varie stazioni di radio astronomia, dove non potevano mancare le favolose antenne della Croce del Nord di Medicina (Bologna) e il Sardinia Radio Telescope di Cagliari. Ma anche le futuristiche antenne che compongono il progetto SKA - Squale Kilometer Array in Australia e le antenne SKA nel Sud Africa. Una configurazione di antenne in array utili anche alla ricerca SETI – Serch for Extra Terrestrial Intelligence. Un lungo applauso ha sottolineato questa lunga maratona scientifica, ritenuta l’evento dell’anno da parte della Comunità Scientifica. Una due giorni dove, ricercatori di varie discipline scientifiche, si sono riuniti in terra di Capitanata, nella la città di Foggia, ed hanno entusiasmato il pubblico presente con suggestive immagini di mondi lontani e interessanti argomenti scientifici. Il Convegno Interregionale di Astronomia, Radioastronomia e Quadranti Solari è terminato con una foto di gruppo (Fig.4)

con l’appuntamento a Lecce per il convegno 2018.
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Astronews
ASTEROIDE 2012 TC4

Ecco un nuovo evento astronomico destinato a interessare da vicino il nostro pianeta: l'Asteroide 2012 TC4 del diametro compreso tra i 15 e i 30 metri e che dovrebbe passare a soli 44.mila chilometri dalla Terra il prossimo 12 ottobre. Già scoperto dal 2012, ora l'asteroide è di nuovo nel mirino dei telescopi, allertando i sistemi di difesa planetaria contro gli oggetti celesti che si avvicinano pericolosamente al nostro pianeta. Questo corpo celeste classificato Neo (Near-Earth Object) è stato recentemente individuato dal V.L.T. (Very Large Telescope)  in Cile dopo un lungo periodo di ricerca durato ben 5 anni; infatti il suo primo avvistamento risale al 2012, quando venne avvistato per la prima volta dall'osservatorio PAN-STARRS delle Hawaii. Calcolata immediatamente la sua orbita gli astronomi capirono che l'asteroide aveva già un transito rasente con la Terra fissato per Ottobre 2017. Tuttavia per colpa della sua strana orbita, lo persero di vista, non riuscendo a stabilire di quanto si sarebbe avvicinato. Ma, dopo le ultime osservazioni e ricalcolata la nuova orbita, si è potuto stabilire che il suo transito avverrà ad una distanza di 44.000 chilometri. E fintanto che l'asteroide rimarrà visibile, gli astronomi saranno in grado di studiarlo per ottenere il maggior numero di informazioni possibili, sopratutto sulla sua composizione chimica. Ovviamente in occasione di questo evento il mondo scientifico è in fermento. La NASA ha promosso una campagna di osservazione a tutti i livelli, professionali ed amatoriali, la quale rientra in una più ampia iniziativa internazionale che darà luogo ad un'ottima opportunità per testare la capacità di identificare in ottico o in banda radio oggetti celesti in avvicinamento al nostro pianeta; oltre che mettere in atto le strategie da assumere in caso di reale minaccia, allertando la Protezione Civile ed il mondo del volontariato.

Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)

il Cisar Foggia alla veglia di San Pio 2017


anche quest'anno il Cisar Foggia ha Partecipato alla veglia Di san Pio
un grande onore partecipare con tanti altri operatori ed associazioni alla veglia del Patrono dei volontari della protezione civile
circa 15000 Presenze

un piano di sicurezza in collaborazione con le forze dell'ordine che ha funzionato alla grande
grazie anche alla associazione Gamma 27 associazione di casa a San Giovanni Rotondo che ha patrocinato l'organizzazione
un saluto a tutti dal Presidente cisar Foggia IZ7SKY anche coordinatore provinciale di protezione civile settore telecomunicazioni

che ringrazia tutti i volontari

Cisar Foggia Amore per le telecomunicazioni
Area di Ricerca Alta Atmosfera
ASTRONEWS


Le stelle cadenti, le lacrime di San Lorenzo, per il popolino. Ma che cosa sono quelle scie luminose che appaiono nel cielo serale tra il 10 ed il 12 Agosto di ogni anno? Trattasi dello sciame di meteoriti che prendono il nome di Perseidi. Le Perseidi è uno sciame meteorico che la Terra incontra nel percorrere la sua orbita intorno al Sole. Lo sciame meteorico si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto, con il picco più forte di visibilità intorno al 10 Agosto, giorno di San Lorenzo, con una media di circa un centinaio di impatti nell’Atmosfera Terrestre; dove, bruciando per effetto di surriscaldamento, producono una scia luminosa visibile a occhio nudo e un “Eco” in radio. Lo sciame è formato dai resti della coda cometaria della cometa Swift-Tuttle. Pertanto le meteore che noi vediamo o ascoltiamo in banda radio, sulla frequenza di 143.050 USB  sono pezzi di ghiaccio e di roccia della cometa, scioltasi quando in avvicinamento al Sole e rilasciate durante le passate orbite. Tale sciame  prende il nome di Perseidi, in quanto in quel periodo la Terra si trova a transitare nella Costellazione di Perseo. Quindi per ascoltarle in radio è sufficiente un ricevitore collegato ad una antenna direzionale con una elevazione di almeno 30 gradi o una verticale con un buon guadagno, sintonizzato sulla frequenza 143.050 Mhz, in USB e con lo squelch completamente aperto. Mentre per osservarle in banda radio occorre che il ricevitore sia collegato ad un computer con un cavetto inserito tra il jack della cuffia e l’ingresso microfonico del computer. E dopo aver scaricato nel computer un programma free per l’analisi di spettro (esempio: HD SDR; Spectrum Lab, Spectran V2, ecc.)  è possibile osservare sul monitor  del computer anche gli “Echi” delle meteoriti che bruciano nell’Atmosfera Terrestre. Buon ascolto e Cieli sereni.


Dott. Giovanni Lorusso (IK0ELN)
XXXIV MEETING DELLE ASSOCIAZIONI ASTROFILI PUGLIESI
CONGRESSO REGIONALE DI ASTRONOMIA, RADIOASTRONOMIA E GNOMONICA
Casamassima (Bari) 9 Ottobre 2016

Con il patrocinio della Regione Puglia, del Comune di Casamassima e del Parco Commerciale di Casamassima, Domenica 9 Ottobre 2016, presso la sala congressi del Laboratorio Urbano Officine U.F.O., ha avuto luogo il 34° Meeting delle Associazioni Astrofili della Puglia. Ad aprire i lavori del convegno, ha provveduto il Presidente dell’Associazione Amici dell’Astronomia Niccolò Copernico di Casamassima, Prof. Umberto Mascia (Fig.1)

salutando il numeroso pubblico presente, informandoli della concomitanza dei 25 anni della sua associazione (1991 – 2016). A seguire, il saluto del sindaco Dott. Vito Cessa (Fig2)

il quale nell’augurare il buon svolgimento dei lavori, si è reso disponibile per altri eventi scientifici nelle strutture del suo Comune. E dopo il protocollo di apertura, alle ore 10,00, moderatore il Dott. Giovanni Maroccia, è iniziata la prima sessione con la presentazione della relazione dell’Ing. Antonio Leone, presidente dell’Associazione  Astrofili Filolao di Taranto, dal titolo “Il Problema dei tre corpi” riferita alla figura di Giuseppe Lodovico Lagrangia (Joseph Luis Lagrange per i francesi). L’Ing. Leone, nella sua  interessante spiegazione, ha informato i presenti che nel problema dei tre corpi, i punti di Lagrange, tecnicamente chiamati punti di oscillazione, sono quelle posizioni nello spazio in cui uno dei corpi abbia massa molto inferiore agli altri due, in cui le forze che agiscono sull'oggetto minore si bilanciano, creando una situazione di stasi, definita Punti Lagrangiani L1, L2, L3 e L4. E seguita poi la relazione del Prof. Daniele Impellizzeri, responsabile della Sezione Astroimmagini dell’Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga (Roma), intitolata “Astrofotografando”. Il Prof. Impellizzeri, avvalendosi delle slides proiettate in sala, ha mostrato al pubblico presente le varie tecniche di immagini astronomiche riprese con un semplice telefono cellulare, per poi  passare a sistemi più sofisticati, come camere CCD e camere WEB per le tecniche di interferometria ottica e sovrapposizione delle riprese, e con l’esaltazione dei colori utili ad un maggior contrasto per rilevare più dettagli dell’oggetto celeste ripreso. Ha concluso la sua relazione mostrando suggestive immagini di Fotometeore (Arcobaleni, Pareli, Nubi Nottilucenti, Miraggi, Raggio Verde ecc.) accessibili a tutti con l’uso di modeste camere fotografiche. Dopo la pausa caffè, il moderatore ha dato la parola al Dott. Domenico Belfiore, spettroscopista presso l’Associazione A.D.I.A. di Polignano a Mare (Bari) che ha presentato la relazione “Indagini di Spettroscopia Stellare Amatoriale”. Rivolgendosi al numeroso pubblico presente, il Dott. Belfiore ha iniziato la sua relazione dicendo che le stelle, attraverso le loro radiazioni, ci inviano utili messaggi per capire la loro identità. Ha aggiunto che la Spettroscopia si occupa delle proprietà della luce che dipende dalla sua lunghezza d'onda. E cioè, una radiazione luminosa  che viene analizzata mediante uno strumento chiamato Spettroscopio, il quale la scompone nelle sue lunghezze d'onda, mostrando componenti corrispondenti ai vari colori. Per cui si ottiene uno spettro che  permette di descrivere la distribuzione energetica tra le varie lunghezze d'onda presenti, da quelle più lunghe, cioè di bassa energia a quelle più corte di alta energia. Il Dott Belfiore ha aggiunto che di tale scienza i primi studi furono compiuti agli inizi del 1800 dal fisico tedesco J. Fraunhofer e nel 1859 da fisico G. Kirchhoff che formulò le tre leggi della spettroscopia. A conclusione, il Dott. Belfiore ha notiziato i presenti che dalle proprietà spettrali di una sorgente luminosa si possono ottenere utili informazioni sulla sua composizione chimica. Interessante la relazione della Prof.ssa Filomena Montella, della Sezione Didattica della Società Astronomica Italiana – Sezione SAIT Puglia: “Il Ciocco di Giovanni Pascoli; una indagine astronomica”. Recitando versi del Canto Primo di G. Pascoli, la Prof.ssa Montella ha messo in evidenza come il celebre poeta ponesse in armonia le sue opere alla perfetta macchina celeste. Spesso, infatti, Pascoli recitava nei suoi versi il comportamento del Sole, dei Pianeti, delle Stelle e dello stesso Universo. E quando il Dott. Maroccia ha invitato il Signor Giuseppe Zuccalà a presentare la sua relazione, tutti hanno capito che si sarebbe trattato di Gnomonica. Noto costruttore per passione di bellissimi orologi solari, da lui definiti scherzosamente: ...gli orologi senza il tic tac … Giuseppe Zuccalà, gnomonista presso l’Associazione Barese Astrofili, ABA, ha presentato i suoi lavori dal titolo “Un Notturnale D’Altezza Vega-Capella; ovvero: come misurare l’ora della notte con l’altezza delle stelle”. Pino Zuccalà ha iniziato la sua conferenza con alcuni cenni storici sulla nascita della Gnomonica; e rivolgendosi ai presenti li ha informati che circa duemila e cinquecento anni fa, un filosofo vissuto nell’antica Grecia di nome Anassimadro eseguiva prodigiosi esperimenti matematici nella città  di Sparta. Egli cercò di ricavare su di un piano orizzontale le proiezioni di alcuni dei circoli della sfera celeste attraverso la semplice osservazione del percorso dell’ombra del Sole proiettata da un’asta fatta con qualsiasi materiale. In seguito quell’asta verrà denominata Gnomone, in quanto in greco, il termine “gnomon” vuol dire indicatore e, riferito alla Gnomonica, rappresenta l’indicatore di frazioni di tempo. Tale asta trovasi al centro degli orologi solari che effigiano i portali delle antiche chiese e gli edifici pubblici cittadini. Poi, utilizzando un software da lui elaborato, Zuccalà ha dimostrato come, osservando le stelle Vega e Capella transitare nel cielo notturno, è possibile stabilire l’ora esatta su un Astrolabio. Sempre Zuccalà, in compagnia del Prof. Mascia, hanno poi presentato la relazione “Horinomo: come misurare l’ora con i piedi”. Una tecnica di misurazione mostrata congiuntamente con la divaricazione ed il congiungimento dei piedi. E stata la volta del Dott. Sergio D’Amico, ricercatore presso l’Associazione Salentina Astrofili E.Hubble di Campi Salentini (Lecce), il quale, attraverso la sua relazione “Analiasi comparativa di tre orologi solari portatili custoditi nel museo provinciale S. Castromediano di Lecce, comparati con strumenti analoghi dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza Galileo Galilei di Firenze” ha evidenziato la perfetta similitudine dei tre orologi solari, sia sotto l’aspetto tecnico che in quello artistico, esposti in entrambi i musei, realizzati da due diversi costruttori. A chiusura della prima sessione dei lavori ha provveduto il Prof. Nicola Rizzi, astrofisico, direttore scientifico dell’Osservatorio Astronomico Sirio di Castellana Grotte, con la relazione “Fotometria di Blazar, a lungo e medio termine”. Nella sua interessante relazione, il Prof. Rizzi ha illustrato ai presenti come è possibile fare ricerca sui Blazar (Blazing quasi stellar object) ovvero: una sorgente altamente energetica, estremamente variabile e molto compatta, associata a un Buco Nero Supermassiccio localizzato al centro di una galassia. Dopo la pausa pranzo, al rientro in sala il Dott. Maroccia ha presentato il Dott. Giovanni Lorusso, coordinatore della Sezione di Radioastronomia dell’Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga (Roma) il quale ha relazionato sulle “Le Tempeste Magnetiche di Giove”. Con l’ausilio di suggestive immagini, il Dott. Lorusso ha parlato del pianeta gassoso Giove; dei satelliti galileani: Europa Io Callisto e Ganimede; poi ha evidenziato l’autore delle tempeste magnetiche gioviane causate dal satellite IO e della dinamica con cui il satellite riesce a turbare l’intenso campo magnetico di Giove, quando trovasi al periastro. Ha poi fatto ascoltare i file sonori che riproducono i rumori particolari dovuti alla collisione degli elettroni del campo magnetico di Giove, disturbato dal campo magnetico di IO; ed infine, ha fatto ascoltare la Voce di Giove, ovvero: un sibilo costante prodotto dalla Magnetosfera gioviana rilevata di recente dalla sonda Juno. Successivamente il Prof. Claudio Ferrara, dell’Associazione Astrofili G. Galilei di Acquaviva delle Fonti (Bari) ha relazionato “I Dintorni del Sole”, una conferenza davvero interessante circa gli oggetti celesti che sono al di la della nostra Stella. Mentre il Signor Riccardo Giuliani, presidente dell’ADIA Astronomia di Polignano a Mare (Bari) ha trattato “Allineamenti Stellari ed Inediti Asterismi”. Una interessante relazione basata sui sistemi di allineamenti delle stelle, a volte con particolari posizioni sulla volta celeste. A chiusura del congresso ha provveduto l’Ing. Giancarlo Moda, presidente dell’Associazione Radioastronomica Hurricane di Casamassima (Bari) con la relazione “La Radioastronomia delle Meteore. Come rilevarle con segnali radar”. Molto attento nei particolari, l’Ing. Moda ha spiegato ai presenti come realizzare una semplice stazione radioastronomica a prezzi contenuti; l’utilizzo del calendario degli sciami meteorici, la consultazione della Scala di Torino (una specie di Scala Mercalli che stima la pericolosità di eventuali impatti al suolo), l’archiviazione dei dati raccolti. Ed ancora prima del brindisi finale, la commissione organizzatrice ha rivolto alle associazioni partecipanti la domanda relativa alla candidatura del prossimo congresso 2017. Nell’ordine sono state votate le seguenti sedi: per il 2017 il Centro Italiano Sperimentazione Astronomia e Radioastronomia, CISAR di Foggia; e per il 2018 l’Associazione Gravina Astronomica A.G.A. di Gravina di Puglia (Bari). Per cui i partecipanti si sono dati appuntamento nel 2017 nella Federiciana città di Foggia. Ed allora, tenuto conto della perfetta organizzazione del congresso che ha visto un numeroso pubblico provenire anche da altre Regioni che gremiva la sala convegni (Fig.3 e Fig.4)

il bilancio è più che positivo. Vanno, quindi rivolte doverose congratulazione al Prof. Umberto Mascia ed a tutta la Commissione Organizzatrice, ma anche alla storica città di Castrum Maximi, fondata da Fabio Massimo detto il Temporeggiatore; oggi Casamassima (Fig5).



il 24/ e 25 settembre a Rignano del Gargano il Cisar Foggia
in collaborazione con ERA Foggia ed Associazione Vigili del Fuoco di Rignano
ed il Comune di Rignano del Gargano
hanno organizzato
una due giorni radio informativa
con simulazioni prevenzione terremoti
attrezzature radio simulazioni collegamenti vhf uhf (la teconologia DMR) radio hf con collegamenti  in tutte le bande
hanno partecipato scuole cittadini e curiosi della materia

il Presidente del Cisar Foggia con i Ragazzi delle scuole

video su tipi di attrezzature radio usate dai radioamatori

la stazione radio mobile del Cisar Foggia

panoramica del campo









spiegazione di una antenna filare ai ragazzi delle scuole


VISIONE DELLE ATTREZZATURE RADIO






attività notturna







la tenda che ci ha ospitati per due giorni

un'altra piccola avventura ci ha dato tanta soddisfazione per le continue visite anche notturne di radioamtori curiosi ed amanti del settore
grazie a tutti coloro che hanno partecipato
agli amici dell'Era ed il loro Presidente Mario Guadagno
un Grazie a Gabriele Nido
Presidente di  ANVVFC
ed i suoi collaboratori
grazie al
comune di Rignano Garganico
sempre disponibile a queste manifestazioni


IZ7SKY
GIANLUCA
PRESIDENTE CISAR FOGGIA






  

ITALY DIGITAL TEST 2016


NEW WORLD RECORD WIRELESS BROADBAND


"356.33 Mbps agg.- 304 Km"



Ubiquiti airFiber Sets New World Record for Long Range Wireless Broadband
By GlobeNewswire,  June 29, 2016, 04:45:00 PM EDT
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SAN JOSE, Calif., June 29, 2016 (GLOBE NEWSWIRE) -- The International Centre for Theoretical Physics ("ICTP"),  ‪Centro Italiano Sperimentazione ed Attività Radiantistiche ("CISAR") and Ubiquiti Networks announced that they have established a 304 km (189 mi) high-speed data link from Sardinia to Tuscany, achieving data rates of up to 356.33 Mbps using airFiber® equipment.   Amateur radio operators from CISAR and a team of Italian researchers from ICTP established the radio link in the 5 GHz frequency band using Ubiquiti Networks' airFiber® AF-5X radios.

"What makes this accomplishment significant is the extremely high data rate and spectral efficiency," stated ICTP spokesperson Ermanno Pietrosemoli.  "This link attains broadband data rates of over 350 Mbps while using only 50 MHz of spectrum," he continued.   Pietrosemoli also noted that while this is not an FDD (Frequency Division Duplex) system, the link has latencies of less than 3.5 ms, an important measure of networking performance.   The link's high speed and low-latency were ascribed to the Ubiquiti gear's proprietary Hybrid Division Duplexing technology.
Despite the long distances involved, the link was relatively simple to set up.   "Once the antennas were mounted on the towers, the radios were aligned in a matter of minutes using the airFiber® radio's built-in aiming tool," stated Giuseppe Misuri, President of CISAR.  CISAR operates CisarNet, a nationwide amateur radio communications system which serves as part of Italy's emergency communications infrastructure.  "With Ubiquiti's airFiber® equipment, we will be able to increase our network capacity considerably without requiring a major capital investment," Misuri continued.  "This upgrade will provide an excellent tool for our ongoing studies of broadband propagation," he concluded.
"With its spectral efficiency, consistently high throughput over long distances, and low latency, this 304km link showcases the capabilities of the airFiber® product line, achieving a figure of merit of over 108.3 Gbps-km, with a spectral efficiency of 2166 bps-km/Hz," stated Gary Schulz
, Vice President of Engineering at Ubiquiti Networks.  "The advanced technology in airFiber® enables the economic delivery of a high performance broadband experience anywhere in the world."
The International Centre for Theoretical Physics is a research institute for physical and mathematical sciences that operates under a tripartite agreement between the Italian Government, United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization ("UNESCO"), and International Atomic Energy Agency ("IAEA"). Founded in 1964 by the late Nobel Laureate Abdus Salam, ICTP has been a driving force behind global efforts to advance scientific expertise in the developing world for over 50 years.
The ‪Centro Italiano Sperimentazione ed Attività Radiantistiche is a non-profit association founded by a group of Italian radio amateur operators in 1981. Its main activities are in VHF and upper band experimentation, interconnecting FM and digital repeaters, providing support for the radio communication community.
Ubiquiti Networks (Nasdaq:UBNT) is closing the digital divide by building network communication platforms for everyone and everywhere. With over 38 million devices sold worldwide, Ubiquiti is transforming under-networked enterprises and communities. Our leading edge platforms, airMAX®, UniFi®, airFiber®, UniFi® Video, mFi® and EdgeMAX®, combine innovative technology, disruptive price-to-performance and the support of a global user community to eliminate barriers to connectivity. For more information, join our community at http://www.ubnt.com.
The Ubiquiti Networks, Inc. logo is available at http://www.globenewswire.com/newsroom/prs/?pkgid=32810
Media Contact
Benjamin Moore
Ubiquiti Networks, Vice President of Business Development
press@ubnt.com
Source: Ubiquiti Networks


Read more: http://www.nasdaq.com/press-release/ubiquiti-airfiber-sets-new-world-record-for-long-range-wireless-broadband-20160629-00972#ixzz4DR48FzJd

SCUOLA APERTA … per la giornata dell'Astrofotografia
Aula Magna dell'Istituto Tecnico Tecnologico V. Cerulli di Giulianova, 29 Aprile 2016
ooooo 0 ooooo

Anche questo anno L’I.I.S. - Istituto Tecnico Tecnologico V. Cerulli di Giulianova, in collaborazione con la Sezione CISAR – Centro Italiano Sperimentazione ed Attività Radiantistiche – Sezione diGiulianova - e con l’Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga (Roma), il 29 Aprile 2016, ha organizzato una conferenza scientifica dal titolo “Scuola aperta conla giornata dell’Astrofotografia”. Come per il precedente anno, il programma della manifestazione è stato magistralmente elaborato dalla Prof.ssa Miranda Di Francesco, collaboratrice scolastica, unitamente al sottoscritto, Umberto Raimondi (IW6.ON) presidente della Sezione Cisar di Giulianova, ed al Vice Presidente Giancarlo Buonpadre (I6.WUR). Grazie alla collaborazione scientifica dell’Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga, nella persona del Prof. Daniele Impellizzeri, IZ0.ZPB (Fig2)

e del Dr. Giovanni Lorusso, IK0ELN (Fig.3)

giunti da Roma di buon mattino, il programma della giornata è iniziato puntuale nell’aula magna dell’istituto. E dopo il saluto dei dirigenti scolastici ed il mio messaggio di benvenuto, l'evento è iniziato la conferenza del Prof. Impellizzeri dal titolo: “Le Fotometeore “. Avvalendosi di suggestive immagini, Daniele Impellizzeri ha mostrato al folto pubblico che gremiva l'aula magna (Fig.1),

particolari fenomeni che avvengono sui vari strati dell'Atmosfera Terrestre, causati dalla riflessione dei raggi solari sui cristalli di ghiaccio e particelle di vapore acqueo, che stazionano, a varie quote nell'atmosfera, quali ad esempio: gli Arcobaleni, le Nubi Nottilucenti, il Raggio Verde, gli Aloni Lunari, il Parelio, i Cani del Sole; ed alle inversioni repentine della temperatura: i Miraggi, la Fata Morgana. Impellizzeri ha concluso la sua relazione accompagnato da uno scrosciante applauso e dalle molteplici domande che gli sono state rivolte. Dopo la pausa caffè è stata la volta del Dr. Giovanni Lorusso, che ha presentato la relazione: “Il Sole, la nostra Stella”. Un argomento illustrato da immagini e filmati mozzafiato dei fenomeni solari, più volte interrotto anche dai docenti presenti in aula unitamente agli alunni, per la richiesta di domande su questo o quel fenomeno; per esempio: l'origine della formazione del Sole, la dinamica delle Macchie Solari, la genesi delle Protuberanze, la presenza di altre stelle simili al nostro Sole, il futuro del Sole. Ed alla conclusione della relazione, è nato un interessante confronto/dibattito con il pubblico presente in sala per attingere maggiori informazioni di carattere scientifico sulle recenti scoperte di Esopianeti da parte della sonda Kepler. A conclusione della giornata scientifica, una standing ovation degli studenti dell'I.S.S. di Giulianova ha salutato i due graditi ospiti giunti da Roma. E dopo aver smorzato i toni dell’ufficialità, abbiamo invitato Giovanni e Daniele a visitare la nostra sede, realizzata in un ampio locale messoci a disposizione dall’I.I.S. di Giulianova (Fig.4)

divenuto per gli alunni dell'istituto un laboratorio didattico di radio astronomia, dove, oltre ai sofisticati sistemi di radio comunicazioni che disponiamo, utili ad effettuare i collegamenti radio di Protezione Civile con la Prefettura, con il Comune di Giulianova, con la Capitaneria di Porto, con la colonna mobile di P.C., e con altre associazioni di volontariato; disponiamo di una sofisticata attrezzatura per rilevare gli impatti meteorici nell'atmosfera terrestre e la radiazione termica solare. Aggiungo che sono allo studio anche altri progetti di natura scientifica, tra i quali: il rilevamento delle tempeste magnetiche di Giove e l'osservazione di fenomeni meteorologici. A conclusione, all’osservatorio astronomico di Gorga ed al suo prezioso staff di ricercatori giunga un profondo ringraziamento per il successo ancora una volta ottenuto dalla nostra manifestazione culturale.


Umberto Raimondi
Presidente Sezione CISAR
di Giulianova

ASTRONEWS
ARRIVI E PARTENZE

Dopo la sonda Juno in viaggio verso Giove, dove giungerà alle ore 04:18 UTC del 4 Luglio 2016, è la volta della sonda spaziale ExoMars diretta verso Marte, che arriverà il 16 Ottobre 2016. La ExoMars, realizzata dall'European Space Agency (E.S.A) di cui fa parte anche la nostra Agenzia Spaziale Italiana (A.S.I.), in collaborazione con l'agenzia russa Roscosmos, era partita dalla base di lancio di Bajkonur il 14 Marzo 2016, spinta da un razzo vettore Proton M di fabbricazione russa;

che appena undici minuti dopo il lancio, la inserita in orbita terrestre con i due veicoli a bordo, e cioè la sonda TGO destinata a rimanere nell'orbita di Marte e la capsula EDM di fabbricazione della Thales Alenia Spazio Italiana, con il compito di posarsi sulla superficie marziana il 19 Ottobre 2016 per poi sganciare il modulo Schiaparelli.

Al momento, per risparmiare energia, la ExoMars è stata spenta e posizionata in fase di “Ibernazione”. Tuttavia, di tanto in tanto viene riaccesa per effettuare un controllo generale della sofisticata strumentazione di bordo, in attesa dell'importante appuntamento di Ottobre. Alla ExoMars farà seguito la missione ExoMars 2, pronta a partire nel mese di Maggio 2018, la quale dovrà sbarcare sul suolo marziano il rover “Cacciatore di Vita Biologica”. Il “Cacciatore” viaggerà tra valli, dune e pianure del pianeta rosso alla ricerca di forme di vita biologiche. Mentre Schiaparelli avrà l'arduo compito di condurre importanti studi sull'ambiente ostile di Marte, utili a garantire maggiore sicurezza alle future missioni in programma verso Marte, quali: le misurazioni di campi elettrici, che unitamente alle misurazioni della concentrazione della polvere atmosferica del pianeta, offriranno importanti dati circa le tempeste di polvere marziana che spesso avvolgono tutto il pianeta.

Giovanni Lorusso (IK0ELN)

ASTRONEWS
IL MESSAGGERO DEGLI DEI




Sperando nelle condizioni meteo favorevoli, il 9 Maggio 2016, avremo la possibilità  di osservare nuovamente il transito sul disco del nostro Sole del pianeta più interno del Sistema Solare:

Mercurio. L’ultimo avvenne nel 2003; mentre l’ultimo visibile dalla Terra risale alla data dell'8 Novembre 2006. Comunque, al di la delle condizioni meteorologiche, il transito di Mercurio sul disco solare durerà circa otto ore, con inizio alle 13,12 italiane e termine alle 20,42. Va aggiunto che il disco del pianeta sarà grande solo 12 secondi d’arco circa (ad esempio: la Luna piena o il Sole hanno circa 1800 secondi d’arco) e apparirà come una macchia solare di piccolissime dimensioni, perfettamente tonda sulla superficie del Sole. Il transito non sarà visibile ad occhio nudo, in quanto occorreranno strumenti ottici, quali telescopi o binocoli astronomici, la dove occorrerà l'apposizione dei filtri solari per osservare in totale sicurezza. Tuttavia, tenuto conto delle ridotte dimensioni di Mercurio, sarà molto difficile poterlo fotografare; per cui occorreranno buoni teleobiettivi di almeno 150mm per le camere fotografiche e videocamere digitali. Mercurio transita tra la Terra ed il Sole almeno tre volte l’anno e l'evento è da ricercarsi nell’elevata inclinazione dell’orbita del pianeta, che è pari a circa 7° dal piano dell’eclittica. Ragion per cui i transiti possono avvenire solamente nel mese di Maggio oppure nel mese di Novembre; ovvero, quando la Terra è vicina ad uno dei due punti lungo la sua orbita, dove il suo piano orbitale è intersecato dal piano orbitale di Mercurio. In queste occasioni avviene un transito, ed è quanto si verificherà il 9 Maggio 2016.


Quindi questa astronews anticipa un meraviglioso evento astronomico che avverrà tra breve, offrendoci tutto il tempo per preparare le nostre attrezzature (macchinette fotografiche, videocamere, CCD, telescopi, binocoli astronomici) perchè uno dei vantaggi dell’astronomia è avere tutte le informazioni necessarie per diventare protagonisti di eventi di cui si conoscono e comprendono tutte le dinamiche. Per tale occasione gli osservatori astronomici, le stazioni radioastronomiche, ma anche i radioamatori saranno testimoni delle rigide leggi del nostro Sistema Solare. L'evento diventerà l'oggetto di discussione sulle varie frequenze radio, la dove si pratica lo studio della radioscienza. In attesa che il “Messaggero degli Dei” si lasci osservare in tutta la sua bellezza, auguro un buon field day astronomico, accompagnato dall'augurio di Cieli Sereni.

    Giovanni Lorusso (IK0ELN)
ASTRONEWS
ARRIVA CATALINA, LA COMETA DI NATALE




Tra Dicembre e Gennaio 2016 la Cometa C/2013 US10 Catalina potrebbe essere vuisibile anche alla nostra latitudine in condizioni migliori rispetto al mese di Novembre; in quanto, dopo il perielio avvenuto con il Sole il 15 dello scorso mese, la Cometa è in avvicinamento al nostro pianeta; e, più propriamente, intorno al 18 Dicembre. Catalina, con un nucleo cometario stimato  di circa 15/20 Km, fu scoperta il 31 Ottobre 2013 nella Costellazione dell'Acquario dall'astronomo Richard Kowalsky della Catalina Sky Survey di Tucson, in Arizona (USA). Poichè la Cometa si sposta velocemente da Sud a Nord, allontanandosi sempre di più dal Sole, per osservarla è sufficiente anche un binocolo di modeste apertura, tipo: 8x40 oppure 10x50, ma con un cielo davvero oscuro (l'ora propizia è intorno alle 5,00 – 5,30), ed una mappa stellare in formato cartaceo o digitale da scaricare sul vostro tablet o telefonino e puntarla al cielo serale. Con questi strumenti ottici si potrà osservare un puntino lattiginoso, di colore verdastro, dovuto all'emissione di C2, ed un accenno di coda; mentre con un binocolo 20x80 e aperture superiori si renderà visibile l'intero nucleo e la coda. Stesse condizioni per chi intenda fotografarla. Nella notte tra il 24/25 Dicembre, la Cometa passerà dalla Costellazione della Vergine a quella di Bootes, offrendo maggiori dettagli alla vista dell'osservatore. Infine, nella notte di Capodanno si avvicinerà alla stella Arturo; la dove il 2 Gennaio 2016, passerà ad una distanza di soli 10'.
Auguro a voi tutti Cieli sereni.

Ik0eln Giovanni Lorusso

UN'ALTRO GRANDE SUCCESSO DEL CISAR FOGGIA



domenica 20 settembre 2015 ha avuto luogo il 4 meeting Gargano e Monti Dauni
nella splendida Castelluccio Valmaggiore FG


una giornata all'insegna della voglia di scoprire cose nuove di passare una giornata insieme e di rinnovarsi nella propria cultura personale



tutto e comiciato da qui il sismografo



il sabato pomeriggio abbiamo cominciato con il montaggio e la taratura del sismografo
strumento che rimarra a disposizione della struttura nei locali adibiti alla protezione civile



poi la domenica mattina presto incontro in piazza dove sostavano i mezzi radiomobile con la stazione IQ7IW  e le sue antenne
e poi di corsa presso la casa del parco dove poi abbiamo dato vita alla conferenza con i nostri ospiti

          

                               il prof. Gianni Di Mauro                   il dott. Giovanni Lorusso e il presidente Cisar FG iz7sky





                        ancora il Dott. Lorusso Giovanni
                 esposizione di frammenti di meteoriti



il sindaco di Castelluccio Valmaggiore DR. Giuseppe Campanaro
e l'assessore Pasquale Marchese anche Presidente del CE.SE.VO.CA




I7SWX Giancarlo Moda  un grande della radiotecnica



  il dr. Pasquale Bloise Museologo e gli amici dell'asscociazione Alternativa arte




il Presidente regionale e consiliere nazionale Misericordia Gianfranco Gilardi



il pubblico in sala con i vari rappresentanti di diverse associazioni

 





anche questa volta è andata bene abbiamo passato una bella giornata in buona compagnia all'insegna della cultura del sociale del rinnovarsi culturamente e di organizzazione di prevenzione e di protezione civile

si ringrazia

il sindaco di Castelluccio Valmaggiore Gli assesori e la Giunta Comunale

il governatore Misericordia di Castelluccio Valmaggiore Antonio Ziccardi

il Presidente Era Foggia Mario Guadagno Ilio
ed i suoi collaboratori

il Presidente Cisar Foggia Fiandanese Gianluca
il vice Presidente Giuseppe Prencipe
e tutti i soci del Cisar Foggia

Grazie
a tutti coloro che hanno partecipato

e quelli che ci hanno dato una mano a rendere grande anche questo evento





in fine un brindisi con il marichio del 4 Meeting Gargano e Monti Dauni







nuovo articolo
LA TELEGRAFIA SENZA FILI DI RUTHERFORD


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il Cisar Foggia anche quest'anno si avvia nella organizzazione del 4° meeting Gargano e Monti Dauni
ovviamente con la collaborazione di ERA Foggia, il CE.SE.VO.CA, il Coordinamento della Protezione Civile della Provincia di Foggia, O.E.R., Misericordie, Seti Italia, osservatorio astronomico di Gorga
per informazione contattare il Cisar Foggia all'indirizzo
Prenotazioni: info@cisarfoggia.it
  3473320862 Gianluca  3207863366 Mario

PROGRAMMA
Ore 9,30 Apertura Evento presso Casa del Parco Struttura del
Comune di
Castelluccio Valmaggiore con il Sindaco del Comune
Dr. Giuseppe Campanaro e
dell’Assessore Cav. Pasquale  Marchese
Saluti delle Autorità e Associazioni di Protezione Civile

QUANDO LA TERRA TREMA, IL SISMOGRAFO
Relatore Prof. Gianni Di Mauro
costruzione di un semplice sismografo triassiale;
Che sarà donato al comune di Castelluccio Val Maggiore
la collaborazione con la Rete I.E.S.N.
http://www.iesn.it/index.php

IMPATTI LETALI, L'APOCALISSE POSSIBILE
Relatore   Dott. Giovanni LORUSSO

COMUNICAZIONI RADIO VIA LASER
Relatore Prof. Gianni DI MAURO
Interverranno
Dr. Dattoli Giovanni Resp.onsabile  Prov.inciale Prot. Civ.
Matteo Perillo Presidente Coordinamento PC Foggia,
Presidente Regionale Fed. Mise. d’Italia Gianfranco Gilardi
Consigliere Nazionale AMPAS  Ing. Renato Frisoli
Special Station IQ/IW
ATTIVAZIONE 100 QSL Special Eiti






SCUOLA APERTA PER LA GIORNATA DELL'ASTRONOMIA
Giulianova, 19 Maggio 2015


di IW6.ON Umberto Raimondi, Presidente del Centro Italiano di Sperimentazione Radio – Sezione di Giulianova (Teramo)


L'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e Artigianato I.P.S.I.A. di Giulianova, in collaborazione con la Sezione CISAR di Giulianova e con l'Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga (Roma), in data 19 Maggio 2015, ha organizzato una conferenza scientifica dal titolo “Scuola aperta per la giornata dell'Astronomia”. Il programma della manifestazione è stato magistralmente elaborato dalla Prof.ssa Miranda Di Francesco, collaboratrice del dirigente scolastico Prof.ssa Leonilde Maloni, dirigente degli Istituti I.I.S. V.Crocetti e V.Cerulli di Giulianova; in armonia con il sottoscritto, IW6.ON Umberto Raimondi, presidente della Sezione Cisar di Giulianova, coadiuvato fattivamente dal V. Presidente, I6.WUR Giancarlo Buonpadre e con il coordinamento del presidente dell'A.R.I. Sezione di Roseto degli Abruzzi,   Prof. Filippo Capuani (IK6PUO) collaboratore del dirigente scolastico della sede dell'Istituto Tecnico Tecnologico V. Cerulli. E per tale evento è stata richiesta la collaborazione scientifica dell'Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga, in provincia di Roma; il quale, dopo aver accolto la richiesta, ha provveduto ad inviare il logo della loro struttura e due ricercatori della Sezione di Ricerca di Radioastronomia:  il Dott. Giovanni Lorusso (IK0.ELN) ed il Prof. Gianni Di Mauro (IU0.CPP); tra l'altro miei carissimi amici in quanto anche radioamatori. Il contenuto del programma della conferenza, stabilito in assonanza d'intenti, prevedeva due relazioni scientifiche da tenere nell'aula magna dell'istituto; di cui, la prima intitolata “Minacce dallo Spazio” a cura di IK0.ELN Giovanni, unitamente all'esposizione di una mostra di Meteoriti; e la seconda intitolata “Radiocomunicazioni con il Laser” da parte di IU0.CPP Gianni, con una prova sperimentale di un collegamento radio effettuato sulla Banda Laser. Per cui, in un'aula gremita di studenti, di docenti e di pubblico di vario genere (Fig.1)

dopo il saluto della Dirigente Scolastica e della Prof.ssa Di Francesco, ha preso la parola il Prof. Capuani, il quale ha informato i presenti circa gli scopi precipui dei radioamatori, mirati sopratutto allo studio, alla ricerca ed alla sperimentazione di nuove tecnologie, ma anche di eventi scientifici legati al mondo della Fisica; nonché il loro contributo in caso di pubblica calamità. Così, alle ore 9,30 in punto Giovanni  (Fig.2)

ha iniziato la sua relazione ed il pubblico presente in sala si è fatto più attento. Le immagini ed i filmati proiettati e commentati da Giovanni, hanno messo in evidenza la pericolosità  a cui, giornalmente, è esposto il nostro pianeta. Infatti, Giovanni ha classificato i vari corpi celesti che popolano l'Universo, le loro dimensioni e le loro orbite che, a volte, si incrociano con l'orbita terrestre, generando momenti di apprensione o, addirittura, entrando in rotta di collisione con la Terra. Ed, a tal riguardo, ha mostrato le recenti immagini del disastro provocato dalla caduta di un oggetto celeste di grosse dimensioni, il 13 Febbraio 2013 sulla città di Chelyabinsk, sita a sud dei Monti Urali, in Russia. Ma ha anche ripercorso gli enormi impatti avvenuti sulla Terra da corpi celesti che hanno lasciato profonde cicatrici e enormi sconvolgimenti nella vita del nostro pianeta; tra questi, il colpo inferto dall'asteroide caduto nel Messico 65 milioni di anni fa che decretò l'estinzione dei dinosauri. Infine, ha informato i presenti come anche l'attività dell'uomo rappresenti una minaccia proveniente dallo Spazio, attraverso il rientro nell'atmosfera terrestre dei detriti spaziali, ovvero di satelliti e parti di essi che poi cadono incontrollatamente al suolo. L'immagine del satellite cargo Progress che doveva portare materiale e tecnologie alla Stazione Spaziale Internazionale, del quale l'agenzia spaziale sovietica aveva perso il controllo, poi fortunatamente precipitato nell'Oceano Pacifico, ha reso evidente il grado di pericolo. Un lungo applauso ha sottolineato l'intervento di Giovanni, concedendosi alle molteplici domande che gli sono state rivolte. Dopo una pausa caffè, è stata la volta di IU0.CPP Gianni Di Mauro (Fig.3).  

In apertura della sua relazione, avvalendosi delle slides proiettate in sala, ha mostrato dove è allocata la Banda Laser nello Spettro Elettromagnetico; come la Banda Laser è suddivisa in ordine di frequenze; l'impiego della Banda Laser in Medicina; l'uso nella balistica delle armi; nella navigazione a guida Laser dei satelliti interplanetari; l'utilizzo della Geofisica per le accurate misure della deriva dei continenti; la esattezza del puntamento dei telescopi negli osservatori astronomici; ed anche nel nuovo progetto di ricerca di forme di vita extraterrestre SETI LIGHT. Poi ha mostrato come è possibile trasmettere informazioni sonore attraverso un Raggio Laser. Infatti, dopo aver chiesto di abbassare le luci nella sala per evidenziare la propagazione del raggio verde del Laser, ha avvicinato al trasmettitore Laser un mangianastri che trasmetteva musica, il quale, fedelmente, ritrasmetteva la musica al ricevitore posto in fondo alla sala. Esperimento perfettamente riuscito, accompagnato da uno scrosciante applauso dei presenti e dalle molteplici domande che gli sono state rivolte. Si è così conclusa la “Giornata dell'Astronomia” organizzata dall'IPSIA di Giulianova; ma prima ancora che il pubblico lasciasse l'aula magna, gli amici Giovanni e Gianni, a nome dell'Osservatorio Astronomico di Gorga, hanno voluto omaggiare la dirigente scolastica, Prof.ssa Leonilde Maloni (Fig.4)

consegnandogli un libro sulla vita dell'eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, motivandolo dal fatto che entrambi vivono nella storica città di Mentana, dove, il 3 Novembre 1867, avvenne l'epica battaglia garibaldina, oggi sede del museo e del sacrario. Mentre alla collaboratrice, Prof.ssa Miranda Di Francesco, hanno consegnato un frammento di una meteorite caduta in Siberia nel 1947 (Fig.5)

accompagnata da un CD che riporta il filmato originale del ritrovamento. Ma anche io non sono stato risparmiato, perchè  Giovanni e Gianni hanno voluto riservarmi un dono veramente prezioso: una meteorite risalente addirittura a 4,6 miliardi di anni fa; e cioè, quando si è formato il nostro sistema solare e, quindi, anche la nostra Terra (Fig.6).

Alla fine della manifestazione, prima di uscire dall'Aula Magna, tutti i partecipanti hanno potuto ammirare le meteoriti esposte e, dietro alle quali, abbiamo voluto suggellare il nostro incontro con una foto ricordo (Fig.7).

A conclusione, smorzati i toni dell'ufficialità, abbiamo invitato Giovanni e Gianni a visitare la nostra sede, realizzata in un ampio locale messoci a disposizione dall'IPSIA di Giulianova, divenuto ormai un laboratorio didattico per gli alunni sempre presenti tra noi radioamatori. All'osservatorio astronomico di Gorga ed al suo prezioso staff di ricercatori giunga un fervido ringraziamento per il successo ottenuto dalla nostra manifestazione culturale.  


EMERGENZA NEPAL
IL CIASR FOGGIA CON ERA FOGGIA IN PRIMA LINEA CON LA CENTRALE "RADIO SOEIR" DI CASTELLUCCIO
L'UNIONE FA LA FORZA






La nostra Storia:
I Bollettini Tecnici Giugno 2007



     
GIUGNO 2007  WORLD RECORD WIRELESS 5GHz                         

Appuntamento estivo del Bollettino tecnico Giugno 2007, che segnerà per molti anni, ancora oggi, la nostra storicaimpresa effettuata con le  ...bronzine dell'autobus: il Record wireless 5 GHz di 304 Km. Riviviamo insieme questoevento con il racconto nel bollettino, onde gettare le basi di altre sfide e altri traguardi da raggiungere.


<<<< Bollettino Tecnico Giugno 2007.pdf >>>

il 31 Maggio
il Cisar Foggia
con Era Misericordia
hanno partecipato ad una giornata di trekking
con servizio di radio soccorso
con mezzi ed operatori radio ambulanza automedica

Club Alpino Italiano Sezione di Foggia
e
Parco Nazionale del Gargano
Domenica 31 Maggio 2015

Macchia Monte Sant’Angelo “SENTIERO SCANNAMOJIERA”
Nella 15a giornata Nazionale dei sentieri del CAI e Federparchi
Trekking su uno dei percorsi più belli storico/culturali/naturalistici all’interno del Parco Nazionale del Gargano, parte della via Micaelica e della via Francigena del sud: il sentiero di Scannamojiéra. Lungo i versanti che dal mare si snodano verso Monte Sant’Angelo risaliremo una antichissima mulattiera, percorsa dai Pellegrini Micaelici che visitavano la Grotta dell’Arcangelo Michele.
La “Valle Scannamojiéra” è probabilmente una deformazione popolare del toponimo “Scanderh Molelrh” che, in Gotico vuol dire “forte e grande salire”. In lunghi tratti della mulattiera sono presenti scalini, scavati nella roccia per cui il sentiero venne denominato “Scala Santa”.
Tutto il sentiero è molto panoramico, ed attraversa uno tra i più interessanti paesaggi rupestri del Gargano, plasmati dall'attività secolare dell'uomo. Lungo il percorso si rinvengono insediamenti ipogei. Fra questi ultimi il più interessante è rappresentato dalla chiesa rupestre “Ognissanti” scavata nella roccia sul costone destro della Valle Scannamojiéra.
Nel IX secolo intorno alla chiesa gli abitanti della sottostante pianura dettero vita ad un agglomerato civile. Infatti intorno si possono osservare abitazioni scavate nella roccia, fornite di focolare e collegate le une alle altre, ai diversi livelli di piano, da viottoli e scalinate incavate nel banco roccioso. I profondi valloni che degradano dalla montagna al mare, sono ricoperti da latifoglie a prevalenza di Leccio, con significative presenze di Orniello. Alcune zone presentano rimboschimenti di Conifere ed una estesa Macchia Mediterranea.
Pian piano che si sale si apre un ampio e suggestivo panorama che abbraccia il Golfo di Manfredonia, il Tavoliere delle Puglie e gran parte del Sub-Appennino Dauno.
APPUNTAMENTO: Villa Comunale di Foggia ore 8.00 e partenza con due pullman per Macchia uno riservato studenti
INIZIO PERCORSO: Macchia Poste ore 9.15
FINE PERCORSO: Monte Sant’Angelo, sede dell’Ente Parco - ore 12 circa
LUNGHEZZA PERCORSO: km 5
TEMPO DI PERCORRENZA: ore3 circa (il percorso viene effettuato con soste programmate per agevolare la salita). DISLIVELLO 640 m
DIFFICOLTÀ: T = Turistico (comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento). È comunque necessario una discreta preparazione fisica.
ABBIGLIAMENTO: a cipolla con scarponi trekking e giacca a vento leggera obbligatori
ATTREZZATURA CONSIGLIATA: bastoncini da trekking e occhiali da sole.
ACQUA secondo necessità, almeno un litro.
PRANZO a sacco.
DIRETTORI: Renzo Infante, Raffaela Berlantini, Andrea Bozza, Federico Croce
L’Ente Parco ha messo a disposizione un pullman in partenza da Foggia fino a Macchia e da Monte a Foggia per il ritorno a disposizione degli studenti. La sezione di Foggia un altro pullman per soci e simpatizzanti, fino a riempimento, da Foggia a Macchi e da Macchia a Foggia.
Vi sarà un breve incontro/saluto con il Presidente del Parco e col Sindaco di Monte Sant’Angelo.

Cammineranno con noi circa 50 giovani di tutta Europa che studiano all’Università di Foggia dell’Ass. ESN
(Erasm Student Network) e Legambiente.




                         
  ambulanza con operatori                          i partecipanti                             il Presidente del Cisar Foggia


         
        il Presidente ERA Foggia                a destra il governatore Misericordia          cartina sentiero  
                                                          al centro il vice presidente Cisar

                  

FESTIVAL NAZIONALE DELL' ASTRONOMIA E DELL'ESPLORAZIONE
Campobasso 19 Aprile 2015



di IZ8.IAW Giuseppe D'Amelio


Premesso che anche in passato la Sezione Cisar di Campobasso ha organizzato manifestazioni culturali, in quanto, da sempre è orientata verso materie scientifiche come l'Astronomia e la Radioastronomia; infatti, questo è il quinto anno consecutivo che la Sezione organizza un evento scientifico, inserito addirittura nel palinsesto del Festival Nazionale dell'Astronomia e dell'Esplorazione, dove si sono avvicendate autorevoli personalità del mondo della scienza e della cultura e coinvolto una larga massa di pubblico giunto anche da altre Regioni.  


Nel mese di Febbraio di questo anno fui contattato da Angelo Gargano, direttore artistico del Festival Nazionale dell'Astronomia, il quale mi invitò a partecipare all'evento con una iniziativa scientifica della Sezione Cisar di Campobasso. Aggiungo che Il Festival Nazionale dell'Astronomia è una grande manifestazione nazionale, autorizzata anche dall'I.N.A.F. (Istituto Nazionale di Astrofisica) che a Campobasso è iniziata il 14 Marzo 2015 e si è protratta fino al 3 Maggio 2015. Due mesi, quindi, ricchi di eventi scientifici e con la presenza di autorevoli personalità del mondo della scienza. Il Signor Gargano, infatti, era già a conoscenza delle iniziative scientifiche organizzate negli anni precedenti dalla mia Sezione; per cui, questa volta, mi invitava a collaborare con la manifestazione in calendario a Campobasso, per evidenziare anche l'attività di ricerca svolta dai radioamatori. Di tutto quanto accennai  telefonicamente  l'iniziativa a Giovanni (IK0.ELN) di cui, tutti noi conosciamo la professionalità e l'esperienza, il quale prese atto della richiesta e mi disse che avrebbe partecipato la notizia al direttore scientifico dell'Osservatorio Astronomico OAG Monti Lepini di Gorga, la, dove lui collabora nella Sezione di Radioastronomia, per ottenere le dovute autorizzazioni circa il patrocinio del logo da pubblicare sulla locandina e la sua partecipazione, unitamente a quella del Prof. Gianni Di Mauro (IU0.CPP), anche lui collaboratore della Sezione di Radioastronomia dell'osservatorio. Nulla osta, che il direttore scientifico, sentito il parere del Consiglio Direttivo, rilasciò immediatamente. Sempre telefonicamente concordammo di partecipare al Festival con due relazioni, di cui la prima a cura di IK0.ELN Giovanni, intitolata “Una Stella chiamata Sole”, con l'uso anche di telescopi, binocoli astronomici e spettroscopi, per consentire al pubblico l'osservazione diretta del Sole; e la seconda a cura di IU0.CPP Gianni intitolata “Comunicazioni Radio con il Laser” abbinata ad un atto dimostrativo dell'esperimento utilizzando un trasmettitore in banda Laser ed un ricevitore a distanza. Inoltre, per il viaggio di trasferimento da Roma a Campobasso, concordammo i ponti ripetitori da utilizzare in fase di avvicinamento; in quanto, causa lavori stradali, era prevista una deviazione di circa 10 Km per lavori stradali sulla statale Isernia-Campobasso. Ma le nostre preoccupazioni maggiori erano le condizioni meteorologiche previste per Domenica, 19 Aprile che segnalavano cielo molto nuvoloso e possibilità di pioggia. Comunque Giovanni e Gianni, nonostante le cattive previsioni meteo, puntualmente si misero in viaggio da Roma; ed il primo collegamento radio tra di noi avvenne dall'autostrada A1, in prossimità di Cassino, in perfetto orario con la tabella di marcia che avevamo stabilito. E, nonostante la deviazione di 10 Km, la “papamobile” (... è così che Giovanni chiama la sua Panda bianca) carica di strumenti astronomici, giunse puntuale a Campobasso. Breve sosta in un bar cittadino per la colazione e via, di corsa, alla vota di Castelmonforte, una suggestiva località, dove un antico maniero di origine Longobarda, guarda dall'alto la città di Campobasso, sede della manifestazione scientifica del Festival. E, nonostante il Sole facesse capolino tra le nuvole, un folto numero di visitatori  affollava già il terrazzo del superbo castello (Fig.A);

mentre, sul torrione più alto, Giovanni, coadiuvato anche da Gianni, allestivano tutta l'attrezzatura astronomica, puntandola verso il Sole. Ma, ancor prima che si concedesse la via libera ai visitatori per l'osservazione, Giovanni veniva preso d'assalto dalle emittenti televisive, tra cui RAI 3 Molise (vedi l'intervista sul sito del Cisar Campobasso:    http://cisarcampobasso.jimdo.com/bacheca-scientifica-1/). Poi. tenuto conto del numero dei visitatori  che man mano aumentava sempre di più; e sopratutto tenuto conto che il Sole si prendeva lunghe pause dietro le nuvole, è intervenuto anche Gianni a fornire spiegazioni scientifiche a quanti si apprestavano ad avvicinarsi ai telescopio (Fig.B).


Si è potuto, così, correre contro il tempo e approfittare dei momentanei squarci tra le nubi per consentire al numeroso pubblico le osservazioni solari. Purtroppo, nonostante la nostra sollecitudine, non tutti sono riusciti ad osservare le immagini solari, perchè il Sole, dispettoso, si è nascosto dietro le nuvole e non si è più fatto vedere. Tuttavia la interessante conferenza presentata da Giovanni, con l'uso di suggestive immagini e video clip, ha ripagato chi, sebbene in attesa, non è riuscito ad osservarlo direttamente al telescopio (Fig.C).

Alla relazione di Giovanni, ha fatto seguito la conferenza di Gianni (Fig.D)

il quale ha informato i presenti sui molteplici usi del Laser, che vanno dalla chirurgia moderna, al puntamento dei telescopi a guida laser nei moderni osservatori astronomici. Poi trasferitosi nella sala del museo del castello, ha effettuato la dimostrazione del collegamento laser, avvicinando un comune riproduttore di musicassette al microfono del trasmettitore laser per inviare il suono musicale prodotto dal musicassette al ricevitore posto in fondo alla sala (Fig.E).

La gente numerosa che affollava la sala del museo, affascinata dall'insolito esperimento, ha invitato più volte Gianni ha ripetere l'esperimento, ponendogli domande tecniche sul comportamento del fascio laser e su eventuali danni che il laser può provocare al corpo umano. Con molta attenzione, Gianni  ha ripetuto l'esperimento, mostrando come un raggio laser si propaga e quali ostacoli incontra lungo il percorso. Ha messo in guardia sull'uso esagerato della potenza della banda laser e sui danni irreversibili che può procurare. Tante le domande dei giovani studenti che, sebbene di Domenica, erano presenti unitamente ai loro insegnanti ed ai loro genitori, i quali hanno tributato ai due relatori un lungo applauso. Così come, un lungo applauso è stato rivolto al Angelo Gargano,  che ha curato magistralmente tutto l'evento scientifico inserito nel palinsesto del Festival Nazionale dell'Astronomia svoltosi a Campobasso. E, nel corso del protocollo di chiusura della manifestazione, Giovanni e  Gianni, a nome dell'Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga, hanno voluto omaggiare la Sezione Cisar di Campobasso, consegnandomi un prestigioso quadro di Galileo Galilei (Fig.F)

precursore di importanti scoperte astronomiche e di fondamentali leggi che governano l'Universo. Una preziosa effige storica che, con orgoglio, appenderemo nella nostra Sezione Cisar Molisana, di fianco al grande maestro Guglielmo Marconi. A conclusione sento il dovere di ringraziare le Autorità della Regione Molise; le Autorità cittadine di Campobasso; Angelo Gargano che ha voluto coinvolgermi in questa splendida giornata culturale; la dirigenza dell'Osservatorio Astronomico di Gorga, in provincia di Roma per il patrocinio della manifestazione; e, non per ultimi, i colleghi radioamatori IK0.ELN Giovanni e IU0.CPP Gianni, che. per spirito di amicizia, hanno dovuto mettere la sveglia all'alba e percorrere tanti chilometri per essere presenti al mio fianco, nella mia città: Campobasso.         

Cisar Zero Branco attivazione nuovo RTX remoto

Creato Giovedì, 14 Maggio 2015
La sezione Cisar di Zero Branco capitanata da Paolo IW3GPO e dai soci iw3GEW iw3IDP IZ3KZX IU3CFU e in remoto dal Brasile Paolo  PY2NFT, sono intervenuti nella notte di ieri per attivare una seconda radio remota. La prima era gia stata installata presso la sezione di Zero Branco. Il programma di remotizzazione scaricabile dal sito http://www.remotehams.com permette la completa remotizzazione di una ham radio su internet. Il sistema installato a 1500 mt. sul Monte Cesen e' operativo 24 H, in HF VHF UHF.
Ringraziamo il gruppo di radioamatori del CISAR che impegna il proprio tempo notturno per dare ulteriore spinta alla sperimentazione associativa.
TNX!!!


CISAR HF QRP Contest 2015

Creato Venerdì, 01 Maggio 2015

                     



QRP CONTEST 2015

28 Giugno 2015


Si terrà il 28 Giugno 2015 il primo contest QRP organizzato dalla sezione  CISARIQ7HK  di Taranto  in collaborazione con A.R.S. Italia  che attraverso il Presidente Francesco IK8LTB ha proposto questa come  altre attività congiunte,e Top Radio Team.
Tutti i particolari e il regolamento  sotto  scaricabili  
Ringraziamo Francesco,   Michele IK7FPX e il Presidente Donato IK7OEX della sezione IQ7HK per l'organizzazione di tale evento, che unito a quello precedente e quelli futuri hanno aperto questa interessante attività anche nel CISAR.
A questo evento, aperto a tutti gli OM, sono stati invitati anche altri sodalizi, dei quali al momento registriamo l'adesione di A.O.T.

<<<  QrpContest2015.pdf >>>



Collegamento D-Star DMR-Hytera


Creato Giovedì, 30 Aprile 2015



I sempre attivi coordinatori DIGITALE CISAR IW0RED Marco ed IW7DZR Giacomo hanno effettuato ieri il primo QSO D-Star DMR Hytera grazie al loro ingegno e conoscenza tecnica D-Star e DMR

Attendiamo notizie sugli sviluppi ed evoluzioni della connessione, STAY TUNED ON XRF003 CISAR.



III MEETING GARGANO

** INCONTRO CON LA SCIENZA **
San Giovanni Rotondo, 13 e 14 Settembre 2014

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Organizzato dalla Sezione CISAR di Foggia, in collaborazione con la Sezione Provinciale E.R.A. di Foggia, con il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Puglia, con la Società di Navigazione Aerea Alidaunia S.p.A. di Foggia, con l'Associazione F.M.  Misericordie d'Italia, con l'Associazione Socio Assistenziale Aurora e con l'Associazione di Volontariato O.E.R. - Operatori Emergenza Radio di Capitanata; patrocinata dall'Istituto di Ricerca per la Radio Astronomia S.E.T.I. ITALIA Team Giuseppe Cocconi di Varese, http://setiitalia.altervista.org/  dal gruppo di Ricerca Radioastronomica I.A.R.A. Group di Medicina (Bologna)  http://www.iaragroup.org/  e dal G.A.S. - Gruppo Astrofili Salentini “Giovanni Virginio Schiapparelli” di Lecce  http://www.gruppoastrofilisalentini.it/home.html  il 13 e 14 Settembre 2014, presso la sala convegni della Tenuta Chianchito di San Giovanni Rotondo, ha avuto luogo il 3° Meeting del Gargano sul tema “Incontro con la Scienza”. Il meeting ha preso il via già dalla sera di Sabato 14 con la Sessione di Radioastronomia, Chairman: IZ7.SKY Gianluca Fiandanese, con una conferenza lectio magistralis del Dott. Giovanni Lorusso IK0.ELN, Membro Onorario del SETI Italia, Ricercatore Associato della Società Astronomica Italiana, Tutor dell'Area di Ricerca Alta Atmosfera di IARA Group e Coordinatore della Sezione di Radioastronomia presso l'osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini di Gorga, Roma (Fig.1)


intitolata “Cercando E.T. nell'Universo”. L'amico Giovanni, giunto da Roma su nostro invito, avvalendosi di suggestive immagini proiettate in sala, ha informato i presenti sulle possibilità di probabili forme di vita presenti nell'Universo, sopratutto oggi che il satellite Kepler è riuscito a scoprire circa 3500 Esopianeti appartenenti ad altri Sistemi Solari simili al nostro, presenti nella nostra Galassia, la Via Lattea. Inoltre, ha mostrato i vari tentativi fatti dai ricercatori del S.E.T.I. (Serach for Extra Terrestrial Intelligence) nel corso del tempo, attraverso l'invio di radio segnali emessi dal Radiotelescopio di Arecibo, nel Messico; attraverso l'applicazione di placchette in platino sulle fiancate delle sonde interplanetarie, sulle quali erano effigiate le immagini dell'uomo e della donna, della nostra Galassia e del nostro Sistema Solare; ed attraverso l'invio dei CD a bordo delle navicelle spaziali, nei quali era inciso la voce umana, quella degli animali terrestri, dei suoni e dei rumori quotidiani del nostro pianeta. Inoltre, ha informato i radioamatori presenti in sala che anche Guglielmo Marconi, a bordo nella nave laboratorio Elettra, svolgeva ricerche e studio  in questo progetto, rilasciando una intervista sul New York Times del 29 Gennaio 1920 nella quale dichiarava di aver ricevuto strani segnali provenienti dallo Spazio! Infine, sempre Giovanni, rivolgendosi al numeroso pubblico molto attento a questo argomento, ha mostrato l'unico, probabile, segnale pervenuto dalle profondità dello Spazio: “Wow” http://it.wikipedia.org/wiki/Segnale_Wow! che il 15 Agosto 1977 fu ricevuto al Radiotelescopio BIG EAR dell'Ohio; e che, tuttora, è oggetto di studio da parte della Comunità Scientifica Internazionale.  A conclusione della sua relazione, IK0.ELN Giovanni, ha mostrato ai presenti le nuove tecnologie già impiegate per la ricerca S.E.T.I. e la possibilità di collaborazione con la NASA anche da parte dei radioamatori, attraverso il programma con il calcolo distribuito seti@home   (visita:  http://setiathome.ssl.berkeley.edu/)  oppure continuando costantemente l'ascolto sulla frequenza della Riga dell'Idrogeno Alfa, a 1420 Mhz, con opportuna analisi di spettro sul Computer, dove appunto fu ricevuto il segnale “Wow”.  Come da programma, dopo cena, i partecipanti si sono portati sul sito osservativo allestito in una zona buia della tenuta Chianchito, dove  erano stati schierati una batteria di telescopi e binocoli astronomici per consentire al pubblico di osservare gli oggetti celesti che brillavano nel cielo serale. Quindi, grazie ai sistemi automatici di puntamento manovrati magistralmente dal Dott. Giovanni Maroccia e dal suo assistente Fernando De Ronzo, i partecipanti hanno potuto osservare la Luna, l'Ammasso Stellare delle Pleiadi, la Galassia di Andromeda, Giove con i suoi satelliti ed altri corpi celesti. E mentre gli amici di Lecce rispondevano alle numerose domande dei visitatori che si avvicendavano ai telescopi, la stazione radio commemorativa IQ7.IW continuava costantemente ad effettuare collegamenti radio su varie bande di frequenza, fino a tarda notte. Domenica 15 Settembre, dopo il saluto delle autorità intervenute, il Meeting si è aperto con la Sessione di Astronomia con la conferenza presentata dal Dott. Giovanni Maroccia, Direttore Scientifico del G.A.S. e già Presidente del Centro di Ricerca Astronomica del Salento (Fig.2)


intitolata: “Ai confini del Sistema Solare”. Nella sua relazione, il Dott. Maroccia, avvalendosi di immagini in 3D, ha mostrato al pubblico, come si è formato il nostro Sistema Solare 4,6 miliardi di anni fa, mettendo in evidenza gli enormi sconvolgimenti dovuti a collisioni planetarie ed impatti asteroidali, che hanno modificato più volte lo scenario dei pianeti oggi noti, denominato “Intenso Bombardamento Tardivo”. Poi ha trattato l'aspetto fisico di ciascun pianeta che compone il Sistema Solare, il motivo per cui i pianeti interni sono di natura rocciosa, a differenza dei pianeti esterni che sono gassosi. Continuando, il Dott. Maroccia, ha commentato le ultime scoperte della missione New Horizon, la quale ha raggiunto brillantemente i confini del Sistema Solare, inviandoci immagini meravigliose della Fascia di Kuiper, dove stazionano una moltitudine di Planetoidi e la Nube di Oort che è la nube genitrice delle Comete. Infine, ha concluso il suo intervento mostrando una serie di immagini astronomiche riprese con la strumentazione ottica del G.A.S. nel corso delle serate osservative dai vari siti del Salento; una parte d'Italia ancora non mortificata dall'inquinamento luminoso.  Durante la pausa del coffe break il pubblico è stato invitato a raggiungere il sito osservativo, dove telescopi e binocoli, muniti di filtri solari su varie lunghezze d'onda, erano puntati sul disco solare per lasciare ammirare i fenomeni del nostro Sole. E, mentre tutti erano radunati intorno ai telescopi, ecco la simpatica sorpresa preparata dagli organizzatori del Meeting: l'elicottero dell'Alidaunia, in volo di trasferimento da Foggia alle Isole Tremiti, si è fermato in overing sulla verticale del sito osservativo e dal portellone aperto sono giunti i saluti del personale di bordo. A fare da cornice all'elicottero ha provveduto la Luna, che, sebbene in pieno giorno, ha deciso di partecipare alla manifestazione (Fig.3).


Comunque va detto che il comandante dell'elicottero è un socio SWL del Cisar di Foggia, ma ben presto diverrà anche radioamatore! Mentre, già da buon mattino, la stazione speciale IQ7.IW effettuava collegamenti con ottimi risultati in HF, VHF,UHF (Fig.4).


Al rientro in sala, è seguita la Sessione di Astrofisica con la relazione presentata da IK0.ELN Giovanni “Il Sole, la nostra stella”. Ancora una volta l'amico Giovanni ha entusiasmato il pubblico presente, commentando immagini e filmati sulla intensa attività della nostra Stella; sulla pericolosità delle tempeste solari, sui pericoli delle radiazioni U.V.; ma anche sulla bellezza delle Aurore Boreali prodotte dal Vento Solare. Rivolgendosi poi ai radioamatori presenti, ha mostrato il meccanismo prodotto dal Sole che genera la ionizzazione degli strati alti dell'atmosfera terrestre e che consente la riflessione dei segnali radio a lunga distanza; come avvengono le aperture sporadiche della propagazione estiva dello strato Es,  le anomalie invernali su varie gamme di frequenza ed i Radio Blackout, causati dai S.I.D. - Sudden Ionospheric Disturbance (disturbi nelle zone basse della Ionosfera). A tal riguardo Giovanni, concludendo la sua conferenza, ha invitato i presenti a visitare l'Osservatorio Astronomico O.A.G. Monti Lepini, sito nel Comune di Gorga, in provincia di Roma   http://www.osservatoriogorga.it/index.php  dove lui dirige la Sezione di Ricerca   Radioastronomia, per osservare come, in banda radio, vengono rilevate le tempeste solari, l'intensità dei Raggi U.V., l'emissione dei segnali a microonde emessi dal Sole, gli impatti meteorici e le tempeste magnetiche di Giove. In chiusura del programma scientifico ha fatto seguito la Sessione di Geofisica con l'interessante relazione del Sismologo Francesco De Nicolo IK7.MOK, dal titolo “Precursori Sismici”. Il De Nicolo, studioso della materia, avvalendosi di apparecchiature radio sintonizzate sulle VLF, ha spiegato ai presenti come rilevare i segnali emessi dal sottosuolo terrestre, come osservare le onde sismiche, le Isosisme, che si propagano dopo un movimento sismico, e, sopratutto, come valutare la possibilità di un terremoto a seguito della presenza di precursori rilevabili anche su gamme più alte delle VLF; ovvero ascoltando segnali simili a fischi, cori e voci di origine naturale che riguardano lo studio e la ricerca di una porzione di banda radio ancora inesplorata chiamata “Radio Natura”. In appendice al programma è intervenuto l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Castelluccio Valmaggiore, Cav. Pasquale Marchese (Fig.5)


il quale ha informato i presidenti di entrambe le associazioni, CISAR ed ERA, sulla volontà da parte del  Consiglio Comunale, di assegnare loro ampi locali, di circa 500 mq., utili al parcheggio dei mezzi  di Protezione Civile e  realizzare una struttura astronomica, la quale dovrebbe sorgere in questa graziosa cittadina dei Monti Dauni. Così come, anche l'assegnazione un un enorme traliccio sito su Monte Cornacchia, a 1150 m. slm, prospiciente Castelluccio Valmaggiore, adatto per l'installazione di antenne per garantire una vasta copertura delle radio comunicazioni per tutto il Sub Appennino Dauno. Alla fine della cerimonia, Gianluca e Mario, hanno ringraziato i relatori consegnandogli una targa ricordo del 3° Meeting Gargano; e Giovanni Lorusso ha replicato al loro gentile gesto, consegnandogli due esemplari di un rarissimo frammento di Meteoriti impattati sulla Terra 4,6 miliardi di anni fa; cioè proprio all'inizio della formazione del nostro Sistema Solare ( diciamo: ... due QSL venute da molto lontano!). Un pranzo sociale, con piatti tipici della gastronomia pugliese, annaffiati dal generoso nettare del Tavoliere delle Puglie,  ha concluso questa due giorni scientifica che ha avuto luogo, per la terza volta, in questo lembo di terra benedetta dalla presenza di Padre Pio. A questo punto, dopo aver smorzato i toni dell'ufficialità, è giunto il tempo di tirare le somme. Ebbene, nonostante le avverse condizioni meteorologiche che una settimana prima del Meeting hanno creato disastri e vittime, alluvioni in vaste aree del Gargano, rendendo difficili i collegamenti stradali e ferroviari; nonostante il fango che ci arrivava fino alle ginocchia; noi, testardamente, abbiamo deciso di andare avanti. Abbiamo spento le radio, ci siamo rimboccati le maniche, ed abbiamo cominciato a rimuovere il fango. Poi, sebbene stanchissimi, ci incontravamo nella tenuta Chianchito, ancora sporchi di fango, per continuare i preparativi, fiduciosi che il Sole ci avrebbe dato una mano.  La nostra “testardaggine” ci ha premiato. Si, perchè sono stati due giorni di Sole splendido, con  un cielo completamente sgombro dalle nuvole, già dalla sera di Sabato 13; un regalo di madre natura che ha reso possibile a tutti di ammirare al telescopio le bellezze dell'Universo. Il risultato è evidente dalle immagini riportate sul nostro sito   http://www.cisarfoggia.it/index.html


Dedichiamo la 3^ edizione del Meeting Gargano alla memoria di IZ7.DOI, Franceso La Macchia di Zapponeta (Foggia) per gli amici Ciccio, sempre presente alle nostre manifestazioni, venuto a mancare alla vigilia del nostro incontro.



     Il Presidente della Sezione Cisar Foggia
               IZ7.SKY Gianluca Fiandanese

GRANDE SUCCESSO DEL III MEETING GARGANO

RADIOASTRONOMIA PROPAGAZIONE EFFETTI DEL SOLE E PRECURSORI SISMICI

                                                                      



SABATO 13 E DOMENICA 14 SETTEMBRE
UN GRANDE INCONTRO HA PRESO VITA
IL CISAR FOGGIA IN COLLABORAZIONE CON ERA FOGGIA AURORA ALISERVICE
ED ALTRE ASSOCIAZIONI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

                                             


HANNO DATO VITA AL GRANDE CONVEGNO
UN SUCCESSO INASPETTATO VISTO IL PERIODO
TANTI GLI AMICI VENUTI DALLA NOSTRA PUGLIA ABBRUZZO CAMPANIA E MOLISE

ANCHE LA STAZIONE IQ7IW HA RISCONTRATO CONSENSI I 100 COLLEGAMENTI PER LA QSL SPECIALE SONO STATI COMPLETATI

                                                           


OSPITATI ALLA GRANDE PRESSO LA TENUTA CHIANCHITO SP41 PER SAN GIOVANNI ROTONDO FOGGIA
DOVE SI E' TENUTO ANCHE IL PRANZO SOCIALE   

si ringrazia
DR LORUSSO GIOVANNI IK0ELN
DR GIOVANNI MAROCCIA
FERNANDO DEL GRUPPO ASTROFILI
FRANCESCO DE NICOLO IK7MOK
IL GRUPPO ASTROFILI SALENTINI
TUTTI I PRESIDENTI DI SEZIONE
E COLORO CHE HANNO COLLABORATO    
ALLA REALIZZAZIONE DELL'EVENTO

SI RINGRAZIA VIVAMENTE LA TENUTA CHIANCHITO PER LA GRANDE OSPITALITA'                     



ELEZIONI   2014

Rinnovo CDN - CSN
RISULTATI ELETTORALI

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Domenica 23 febbraio 2014
incontro sedi CISAR Puglia
con visita del CDN

Questo contatore è stato attivato ad Aprile 2015


GUGLIELMO MARCONI
È conosciuto per aver sviluppato per primo un efficace sistema di comunicazione con telegrafia senza fili via onde radio o radiotelegrafo che ottenne notevole diffusione, la cui evoluzione portò allo sviluppo dei moderni sistemi e metodi di radiocomunicazione, come la radio, la televisione e in generale tutti i sistemi che utilizzano le comunicazioni senza fili, e che gli valse il premio Nobel per la fisica nel 1909.

 
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